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Impresa 4.0: cos’è e come farla nel settore carta e packaging

Le tecnologie riconducibili nell’alveo di Impresa 4.0 possono contribuire ad aumentare la competitività del settore carta e packaging, un comparto che nel suo complesso gode di grande vitalità in Italia. Secondo i dati più recenti diffusi da Assocarta e dalla Federazione Carta e Grafica, l’industria cartaria italiana ha consolidato il proprio recupero dopo la forte oscillazione del biennio 2022–2023. Nel primo trimestre 2025, in particolare, la produzione cartaria è cresciuta dell’1,7% rispetto al 2024, mentre le carte e cartoni per imballaggio hanno segnato un aumento dell’8,4%, confermando il ruolo trainante del packaging nell’ecosistema cartario italiano.

Mercato e normativa: il quadro

Il quadro di mercato e normativo che accompagna l’evoluzione del packaging italiano conferma una fase di consolidamento, ma anche di forte trasformazione. Dopo un 2023 chiuso con 17,5 milioni di tonnellate di imballaggi prodotti, il settore ha visto nel 2024 un ritorno del fatturato sopra la soglia dei 40 miliardi di euro, in crescita del 2% secondo i preconsuntivi, delineando una lenta ma costante ripresa destinata a proseguire nel prossimo futuro. Le analisi prospettiche indicano infatti che il comparto continuerà ad espandersi con un tasso di crescita medio annuo del 3,1% tra il 2026 e il 2031, sostenuto dall’innovazione tecnologica e da un progressivo riallineamento della domanda interna ed estera.

In questo contesto economico si innesta il nuovo Regolamento europeo sugli imballaggi (PPWR – Reg. UE 2025/40), pubblicato il 22 gennaio 2025 e destinato a diventare pienamente applicabile dal 12 agosto 2026. Il provvedimento rappresenta una delle riforme più incisive degli ultimi anni: introduce criteri obbligatori di riciclabilità per tutti gli imballaggi dal 2030, impone percentuali minime crescenti di materiale riciclato nelle plastiche tra il 2030 e il 2040, fissa limitazioni sull’uso di sostanze come i PFAS, prevede un’etichettatura armonizzata a livello europeo e stabilisce obiettivi vincolanti di riuso, incluso il divieto di alcune tipologie di monouso. L’intero comparto si trova quindi di fronte a un cambio di paradigma normativo che richiederà un profondo adeguamento di processi, materiali e sistemi di tracciabilità.

A complicare ulteriormente il quadro è il livello di preparazione delle imprese: una ricerca internazionale mostra infatti che solo il 3% delle aziende italiane ritiene di essere già conforme agli obiettivi dellUN Plastic Treaty, evidenziando un gap significativo rispetto agli standard ambientali in arrivo e alla crescente pressione regolatoria. Per la maggior parte delle realtà produttive, la transizione verso modelli di packaging più sostenibili non rappresenta quindi solo un obbligo normativo, ma un percorso di trasformazione strutturale ancora ampiamente da costruire.

Per sostenere la crescita di questo settore, è quanto mai necessaria ladozione di un modello di Impresa 4.0 in grado di garantire performance ottimizzate. A livello normativo, il quadro degli incentivi è stato aggiornato: dal 2025 Transizione 4.0 prevede un tetto di spesa pubblica pari a 2,2 miliardi di euro e nuove procedure di comunicazione preventiva; le agevolazioni si concentrano sui beni materiali 4.0. Queste misure si affiancano alle risorse PNRR per la digitalizzazione (Missione 1 – “Transizione 4.0”).

Tecnologie abilitanti essenziali per il packaging 4.0 e per il settore cartario

Impresa 4.0 è il nome dei provvedimenti e delle agevolazioni che i vari Governi italiani hanno previsto per incentivare la metamorfosi, soprattutto del manifatturiero, in Industria 4.0 o smart factory. Una metamorfosi possibile grazie alle cosiddette tecnologie abilitanti o KET (Key Enabling Technologies KET), che comprendono 9 tipologie: robot collaborativi, stampanti 3D, realtà aumentata, IoT (Internet of Things), sistemi digital twin, integrazione delle informazioni lungo la catena del valore, servizi in cloud, big data analytics & insight, cyber security. A livello macro, le KET possono essere raggruppate in due ambiti: tecnologie dati, riconducibili sotto la macro voce dellInformation Technology; tecnologie produttive, che si riferiscono al campo dellOT (Operation Technology), cioè dellautomazione industriale. Questa suddivisione è anche utilizzata dal Mise per calcolare la percentuale di aziende che ha scelto di adoperare luno o laltro ambito, oppure entrambi.

Osservatori di settore evidenziano lavanzata dellInternet of Packaging (IoP) con sensori smart per tracciabilità e anti-contraffazione, luso di blockchain per la filiera, e sistemi di visione artificiale per lispezione automatica e la riduzione degli scarti; si rafforzano inoltre gli investimenti in tecnologie e macchine per il packaging, anche alla luce del nuovo quadro regolatorio europeo (PPWR).

Perché oggi il settore carta e packaging ha bisogno di tecnologie IT e OT

Il settore carta e packaging è indubbiamente uno di quelli che ha bisogno di ricorrere a tutti e due i gruppi di tecnologie contemplati da Impresa 4.0. Sia che l’azienda operi nella produzione di bobine per imballaggio e tissue, sia che il suo business riguardi il cartone ondulato o gli imballaggi, l’integrazione dei sistemi è la strada maestra per competere.

Ciò significa che il MES per il packaging (Manufacturing Execution System), che governa il ciclo produttivo in ogni stabilimento, deve essere capace di dialogare con il software ERP (Enterprise Resource Planning) che gestisce tutti i processi rilevanti dellazienda. E, a loro volta, i dati di produzione e quelli di gestione devono tradursi in indicatori KPI (Key Performance Indicator) con lausilio di strumenti evoluti di analytics e di Business Intelligence. Infatti, è solo dalla conoscenza, possibilmente in tempo reale, che si possono ottenere le informazioni necessarie per migliorare i flussi di produzione, individuare eventuali sacche di inefficienza, abbassare i costi.

La cyber-physical convergence di Impresa 4.0 applicata al cartario

La vera novità del paradigma di Impresa 4.0 risiede nellattitudine a unire questa conoscenza con i meccanismi di automazione abilitati dalla sensoristica IoT. Un concetto spesso ripetuto, a proposito di Impresa 4.0, è proprio quello della cyber-physical convergence, la dimensione circolare in cui oggetti intelligentie persone interagiscono costantemente condividendo dati preziosi. Nellindustria cartaria questa convergenza coincide con la possibilità di intervenire tempestivamente, se non addirittura in anticipo, durante le fasi di lavorazione, riprogrammando le linee di produzione in base alle informazioni raccolte costantemente a bordo macchina. Coincide anche con una diminuzione degli scarti da riciclo, forse uno degli aspetti più critici del comparto. Coincide, infine, con un nuovo approccio nella manutenzione degli impianti, nella logistica, negli approvvigionamenti, nellefficientamento energetico. Tutte aree che le tecnologie IT e OT di Impresa 4.0 combinate insieme sono in grado di ottimizzare enormemente.

FAQ

Cos’è il packaging 4.0?

Il packaging 4.0 è l’applicazione dei principi di Impresa 4.0 alla produzione di imballaggi, integrando automazione, sensoristica IoT, analisi dei dati e sistemi interconnessi. Lobiettivo è migliorare qualità, tracciabilità, efficienza e sostenibilità lungo tutta la filiera produttiva, riducendo costi e tempi di lavorazione.

In che modo l’IoT riduce sprechi e scarti nel settore cartario e packaging?

L’IoT permette di monitorare in tempo reale macchinari e processi, raccogliendo dati utili a identificare anomalie, variazioni nei parametri e inefficienze. Con queste informazioni è possibile intervenire tempestivamente, ottimizzare regolazioni, prevenire difetti e ridurre gli scarti di produzione, migliorando sostenibilità e continuità operativa.

Come applicare tecnologie 4.0 nel packaging?

Le tecnologie 4.0 si applicano attraverso sistemi integrati tra software gestionali, automazione di linea, sensori IoT, analisi predittiva e piattaforme cloud. Questi strumenti consentono controllo avanzato dei processi, manutenzione intelligente, pianificazione precisa degli approvvigionamenti e maggiore efficienza nella gestione della produzione di imballaggi.

Quali sono i vantaggi del packaging intelligente?

Il packaging intelligente migliora qualità, sicurezza e tracciabilità degli imballaggi grazie a sensori, dati e sistemi digitali integrati. Offre monitoraggio continuo, riduzione degli errori, ottimizzazione dei consumi e maggiore personalizzazione dei prodotti. Favorisce inoltre sostenibilità, efficienza energetica e competitività lungo l’intera filiera produttiva.

 

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