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Agevolazioni fiscali 2021 per le imprese: come investire risparmiando

Scritto da Sirio Informatica | 28 aprile 2021

Quali sono le agevolazioni fiscali 2021 per le imprese? Sono molte le aziende che, in un periodo delicato come quello attuale, hanno bisogno di conoscere gli incentivi per investire in ottica 4.0 per la trasformazione digitale d’impresa.

La buona notizia è che molte delle agevolazioni fiscali iniziate negli anni scorsi nei vari piani nazionali Industria 4.0 e Impresa 4.0 (oggi Transizione 4.0) sono state confermate per tutto il 2021. Alcune hanno “cambiato pelle” come nel caso del celebre iper ammortamento, ma le nuove occasioni per investire in un’ottica di competitività non mancano. 

Nelle principali agevolazioni fiscali 2021 per le imprese rientrano: 

  • Credito d’imposta per l’acquisto di beni strumentali (materiali e immateriali) 
  • Credito d’imposta per attività di ricerca e sviluppo 
  • Credito d’imposta per formazione 4.0 

Ma procediamo con ordine. 

 

Agevolazioni fiscali 2021 per le imprese: premessa fondamentale 

Se negli anni scorsi la “mappa” dei bonus riguardava essenzialmente beni immateriali e materiali (software e macchinari) per supportare le PMI italiane nell’evoluzione in ottica 4.0, quest’anno i crediti d’imposta a sostegno di aziende e professionisti devono per forza favorire la ripresa economica per uscire dalla crisi causata dalla pandemia di Covid-19 

Il Ministero per lo sviluppo economico lo ha definito come: “Il primo mattone su cui si fonda il Recovery Fund italiano”. Un investimento di circa 24 miliardi di euro per il potenziamento di tutte le aliquote di detrazione e un importante anticipo dei tempi di fruizione. 

Tra gli incentivi principali del Piano Transizione 4.0 si confermano bonus per gli investimenti in beni materiali e immateriali 4.0 e non, per la ricerca, lo sviluppo e l’innovazione tecnologica e per la formazione 4.0 sotto forma di credito d’imposta. E si nota anche quell’impronta che, negli ultime edizioni del piano, ha focalizzato maggiormente l'attenzione verso le PMI. 

 

Credito d’imposta per l’acquisto di beni strumentali 

Ricordate super ammortamento e iper ammortamento? Sono stati questi i “pilastri” e gli incentivi più utilizzati dei piani nazionali passati. E oggi? 

Già nel 2020 super ammortamento e iper ammortamento subiscono una modifica sostanziale passando da deduzioni extra di carattere fiscale a credito d’imposta. Nel 2021, con il Piano Transizione 4.0, le aliquote sono: 

  • per i beni strumentali all’operatività dell’azienda (materiali e immateriali), la percentuale di credito d’imposta sarà del 10% (ex super ammortamento); 
  • per i beni materiali considerati funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese secondo il modello “Industria 4.0”la percentuale di credito d'imposta varia dal 40% al 50% a seconda dei casi (ex iper ammortamento); 
  • per i beni immateriali “Industria 4.0” come software, applicazioni o piattaforme acquistabili tramite licenza o noleggiabili con la formula pay per use, la percentuale di credito d’imposta è del 20% (+5% rispetto al 2020)

Questo bonus riguarda gli investimenti effettuati dal 16 novembre 2020 fino al 30 giugno 2023, a condizione che entro il 31 dicembre 2022 l’ordine risulti accettato e l’azienda abbia versato un acconto pari almeno la 20% del costo di acquisizione. 

Per l’elenco completo dei beni soggetti ad agevolazioni è possibile scaricare e consultare la disciplina di riferimento contenuta nella Legge di Bilancio 2017 (Allegato A e Allegato B). 

 

Credito d’imposta per attività di ricerca e sviluppo 

Anche le attività di R&D vengono “premiate” con agevolazioni specifiche. In particolare, nel 2021 con un credito di imposta che varia dal 15% al 20% per le attività di Ricerca e Sviluppo che rientrano nelle regole imposte dal Manuale di Oslo nel “Manuale di Frascati che normano le attività di Ricerca 

Sono inoltre premiate le aziende che svolgono attività di innovazione tecnologica incentivabili con un credito nella misura del 10%, fino ad un massimo di 2 milioni di euro. Stessi importi per le attività di design e ideazione estetica. 

Mentre le attività di innovazione tecnologica finalizzate alla realizzazione di prodotti o processi di produzione nuovi (o sostanzialmente migliorati in un’ottica di transizione ecologica o di innovazione digitale 4.0) sono incentivate con un credito d’imposta del 15%, sempre fino a un massimo di 2 milioni di euro. 

 

Credito d’imposta per formazione 4.0 

Come sappiamo, il credito d’imposta per formazione 4.0 è finalizzato a incentivare spese di formazione del personale aziendale per acquisire e migliorare le competenze tecnologiche.  

Le aliquote 2021 del credito d’imposta per formazione 4.0 sono: 

  • 50% delle spese ammissibili fino a un limite massimo annuale di 300 mila euro per le piccole imprese; 
  • 40% delle spese ammissibili fino a un limite massimo annuale di 250 mila euro per le medie imprese; 
  • 30% delle spese ammissibili fino a un limite massimo annuale di 250 mila euro per le grandi imprese. 

È da ricordare infine che legge di Bilancio 2021 ha ampliato la platea dei costi agevolabiliaggiungendo le spese di personale relative ai formatori e i costi di esercizio direttamente connessi al progetto di formazione, come le spese di viaggio, materiali inerenti al progetto, nonché ammortizzando con aliquote agevolate strumenti e attrezzature nella misura in cui vengono utilizzati per il progetto formativo.